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Super Smash Bros Melee
view post Posted on 12/6/2009, 09:25Rispondi
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Oltre il concetto di picchiaduro
Diversi anni fa i possessori di un Nintendo 64 ebbero la fortuna di trovarsi tra le mani un titolo che riscosse un ottimo quanto, forse, insperato successo: Super Smash Bros.
Il titolo in questione rappresenta l’antenato di quello che andremo ora a recensire e ne eredita il concept di base portando a livelli tecnici eccezionali.
Chi, però, è abituato ai picchiaduro di matrice classica come i vari Tekken e Soul Calibur potrebbe restare disorientato di fronte a Super Smash Bros Melee in quanto si troverebbe di fronte a qualcosa di diverso, che va oltre il sempre concetto di picchiaduro.
Spieghiamoci meglio. Il titolo Nintendo risulta essere il risultato (e che risultato) di diverse influenze, una sorta di cocktail fatto con gli ingredienti più disparati.
In esso riscontriamo elementi tipici dei platform e dei party game, dei picchiaduro a scorrimento e di quei picchiaduro “atipici” alla Power Stone (chi ha giocato a questo gioco su Dreamcast capirà esattamente quello che voglio dire) in cui è possibile interagire con gli oggetti presenti sull’arena di gioco per poi utilizzarli contro il nostro avversario.
Del resto anche la definizione di picchiaduro 3D non è completamente adeguata in quanto l’azione di gioco si svolge solo su due piani, quello orizzontale e verticale, non essendo possibile girare attorno ai nemici e percorrere le locazioni anche nella loro profondità.
Tante anime dunque per un gioco che si propone al pubblico come “uno e molti” allo stesso tempo: un gioco ricco, vario, esaltante, ma che ai puristi dei beat’em up potrebbe forse non piacere del tutto

L’enciclopedia di Nintendo
Uno degli aspetti che farà maggiormente la felicità di tutti i fan della Nintendo consiste nell’ampia scelta di personaggi da utilizzare che rappresenta una vera e propria “summa” della storia, più o meno recente, della grande “N”: Mario, Pikachu, Bowser, Peach, Yoshi, Donkey Kong, Captain Falcon, Fox Mc Cloud, Ness, gli Ice Climbers, Kirby, Samus, Zelda, Sheik, Link sono solo alcuni di quelli disponibili, perché altri potranno essere sbloccati nel corso del gioco.
Ovviamente ciascuno di questi avrà caratteristiche e mosse diverse, nonché un livello di potenza ed agilità proporzionale alla sua stazza. Bowser, ad esempio, sarà caratterizzato da forza bruta a discapito della rapidità, mentre Capitan Falcon punterà tutto sulla velocità d’azione (e per il protagonista di F-Zero non sarebbe potuto essere altrimenti…).
Interessanti e spettacolari le numerose mosse a disposizione (di cui 4 speciali per ogni personaggio) la cui descrizione richiederebbe una recensione a sé stante. Ricordiamo solo, tra le tante, la capacità di Yoshi di paralizzare i nemici ingoiandoli per poi depositarli in forma di uova, il soffio di fuoco di Bowser e la pistola laser di Fox… e chi più ne ha più ne metta.
E, “last but not least”, precisiamo che anche gli stage in cui si svolgeranno I combattimenti appartengono alla lunga storia di Nintendo (avreste mai pensato di affrontare un avversario sulla mitica pista di Mute City, tratta direttamente da F-Zero X per N64 o addirittura sulla mitica astronave di Fox? E questi sono solo alcuni dei tanti esempi possibili…)

La struttura di base
Super Smash Bros Melee presenta una grande varietà di modalità di gioco di cui vi renderemo conto nel prossimo paragrafo, ma ha un’architettura di base che sostanzialmente prevede match finalizzati a catapultare fuori dalle arene di gioco i propri avversari.
In pratica, a differenza dei soliti picchiaduro, ogni personaggio non avrà una barra di energia che andrà decrescendo fino a decretarne sconfitta, ma una barra inizialmente vuota che andrà riempiendosi in proporzione ai colpi presi.
Più alto è il valore percentuale che caratterizza tale barra , maggiori saranno le probabilità di scaraventare quel personaggio fuori dallo schermo facendogli, di conseguenza, perdere una delle vite a sua disposizione.
Gli scenari in cui andremo a combattere presentano un alto grado di interattività con piattaforme su cui saltare o appendersi e tutta una serie di oggetti, armi e power up vari che potremo utilizzare contro i nostri avversari.
Qualche esempio? Ci saranno botti e casse da lanciare, pistole laser, ombrelli il cui compito non è certo quello di difendere dalla pioggia…, bombe, funghi di diverse dimensioni che possono renderci più grandi o più piccoli (evidentemente mutuati dalla serie Mario), gusci di tartaruga e così via.

Tante modalità per tutti i gusti
Altro punto di forza di questo titolo è il grande numero di modalità e sottomodalità di gioco, sia per il single player che per il multiplayer, che presenta un ventaglio di combinazioni mai visto su un titolo per console.
La modalità in singolo si suddivide a sua volta in Regular Match, Event Match, Stadium e Training.
Tralasciando quest’ultima, evidentemente indicata per farci prendere confidenza con il sistema di gioco, andiamo ad esaminare le altre.

Regular Match (Battaglia Standard): si divide in Classic e Adventure.
Nella modalità Classic dovremo superare uno dopo l’altro una serie di livelli di combattimento contro avversari gestiti dalla cpu cui si alterneranno speciali livelli bonus nei quali, in un determinato lasso di tempo, dovremo essenzialmente distruggere un certo numero di bersagli collocato lungo un intricato percorso. In alcuni livelli potremo anche combattere in squadra con un alleato gestito sempre dalla cpu, in altri affrontare da soli vere e proprie orde di nemici.
La modalità Adventure si configura come una sorta di picchiaduro a scorrimento laterale. Dovremo infatti percorrere livelli caratterizzati da piattaforme ed ostacoli di vario tipo (tutti ovviamente ispirati al mondo Nintendo) e, allo stesso tempo, eliminare gli avversari che troveremo sul nostro cammino per poter proseguire (in certi casi e possibile andare avanti anche solo eludendo i nemici).

Event Match (Scontro a tema): si tratti di combattimenti a tema che si svolgono su diversi scenari che possiamo completare anche in un ordine non preciso.
Tra questi possiamo citare la Lotta Pokémon, Il Signore della Giungla, la Sfilata dei Kirby, Fermate quel Sauro. In ciascuno di questi eventi andremo a combattere contro un preciso nemico fortemente caratterizzato (nei casi sopraccitati i Pokémon, Donkey Kong, Kitby e Yoshi).

Stadium (Stadio): si suddivide a sua volta in tre sezioni, il Target Test (Frantuma i bersagli), Home-Run Contest (Gara Fuoricampo), Multi-an Melee (Nemici Multipli).
Il Target Test è una sfida contro il tempo nella quale ogni personaggio, muovendosi in uno specifico scenario, dovrà distruggere 10 bersagli posizionati in punti strategici di una sorta di labirinto (è molto simile ai livelli bonus della modalità Classic del Regular Match).
Il fine dell’Home-Run Contest è quello di colpire più volte un sacco d’allenamento e, prima della fine del tempo, impugnare la mazza da baseball per assestare il colpo finale e scaraventare il sacco il più lontano possibile.
Infine nel Multi-Man Melee dovremo affrontare quanti più avversari possibile in un determinato lasso di tempo. I nemici saranno qui presenti come Fighting Wire Frames, ossia speciali sagome animate.

Se la modalità in singolo è ricca e varia, anche quella multigiocatore non è da meno, anzi… Eccovi nello specifico le diverse opzioni.

Melee: è la modalità standard nella quale potremo combattere contro uno o più avversari, anche in squadra (ah, dimenticavo, compratevi subito qualche joypad aggiuntivo…).
Per ogni personaggio scelto potremo impostare l’handicap, il livello di abilità della cpu, il nome…

Tournament Melee: qualora volessimo giocare con 5 o più amici ecco quello che fa per noi. Si tratterà solo di organizzare il torneo stabilendo il numero dei combattenti, dei giocatori umani o controllati dalla cpu e così via.

Special Melee: consente di personalizzare gli incontri utilizzando 10 modalità differenti che vi riportiamo qui di seguito.
Camera Mode: inserendo un controller nella porta 4 potremo utilizzarlo per scattare delle foto
Stamina Mode: ogni personaggio inizia la partita con un’identica quantità di punti-danno esauriti i quali la partita terminerà.
Super Sudden Death: i giocatori iniziano la partita con il 300% di danno e, di conseguenza, chi colpisce per primo l’avversario vince.
Giant Melee: tutti i personaggi hanno dimensioni giganti, come se avessero mangiato un super fungo
Tiny Melee: tutti i personaggi sono minuscoli come se avessero mangiato un fungo velenoso
Fixed Camera Mode: la visuale non si sposta e non effettua lo zoom
Invisibile Melee: combatti contro un avversario invisibile
Single Button Mode: combatti utilizzando solamente lo stick analogico e il pulsante A. Ideale per principianti
Lighting Melee: tutti i personaggi si muovono a velocità supersonica
Slo-Mo Melee: i personaggi si muovono al rallentatore

Ricordiamo infine che esiste un’apposita sezione Trofei dove potremo raccogliere le miniature dei vari personaggi vinti durante il gioco. I soldi vinti durante gli incontri potranno essere qui introdotti in una speciale slot-machine che ci regalerà ulteriori miniature, tutte ovviamente dedicate ai personaggi Nintendo. Davvero stucchevole!

Il sistema di controllo
Pur nella sua immediatezza ed estrema giocabilità Super Smash Bros Melee presenta un ricco ventaglio di mosse e colpi che richiede un utilizzo completo di tutti i tasti del joypad del GameCube.
Lo stick analogico servirà per muovere il personaggio selezionato e per effettuare il salto (singolo o doppio a seconda della pressione sulla stessa) cui sono anche dedicati i tasti Y e X.
Il tasto posteriore Z, invece, è stato dedicato alla presa ed è sinceramente un po’ scomodo. Utilizzandolo in combinazione con gli altri pulsanti ci consentirà di effettuare prese di ogni tipo caratterizzate da un alto livello di spettacolarità.
Il tasto A è deputato agli attacchi standard, mentre il B servirà per le tante mosse speciali.
La croce direzionale servirà a schernirsi mentre lo stick C, in modalità multigiocatore consentirà di zoomare sui personaggi, e in modalità VS permetterà di effettuare attacchi Smash (quelli atti a scaraventare il nemico fuori dall’arena di gioco).
Infine i pulsanti posteriori L e R attiveranno lo scudo difensivo.
Combinate poi in vario modo stick analogico e tasti ed otterrete una quantità di mosse davvero impressionate.

Grafica
La realizzazione tecnica di Super Smash Bros Melee è indubbiamente straordinaria.
L’apice lo si raggiunge coi modelli poligonali dei diversi personaggi che mostrano una cura del dettaglio a dir poco maniacale che possiamo ben ammirare mettendo il gioco in pausa ed utilizzando lo zoom per avvicinare la telecamera.
Discorso un po’ diverso per i fondali che, in qualche caso, non si dimostrano in linea con l’elevata qualità del resto.
Aggiungiamo, poi, la possibilità di settare il nostro televisore sulla modalità a 60 Hz (sempre che questa sia supportata), delle texture da urlo che si accompagnano ad una scelta di colori che definire azzeccata è poco, una miriade di effetti speciali ed esplosioni, un frame rate inchiodato costantemente sui 60 frame per secondo, ed avremo un’idea dello spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi.

Sonoro
Semplicemente straordinario. Prendete tutti i più classici temi dei giochi Nintendo ed immaginateveli completamente rielaborati da una vera e propria orchestra.
Per chi non lo sapesse ricordiamo che dietro tutto ciò sta Koji Kondo, nome sicuramente meno conosciuto di Miyamoto, ma altrettanto indispensabile alla grande “N” che ha trovato in lui il punto di riferimento privilegiato per quanto riguarda il comparto audio. Non a caso il celebrato tema musicale di quell’indimenticabile capolavoro che è stato (ed è ancora, aggiungiamo noi) Super Mario World è opera sua.
Ma non finisce qui. Anche gli effetti sonori sono di ottima fattura e non rappresentano certo un inutile contorno: le voci e le urla dei diversi personaggi, il rumore delle esplosioni e delle varie armi, contribuisce non poco a ricreare quell’atmosfera che solo i titoli Nintendo sono in grado di offrire.

Longevità
Il gran numero di modalità di gioco presenti è indubbiamente indice di una longevità eccezionale che, se già a livello di single player può accontentare anche i palati più esigenti, trova la sua sublimazione nel multiplayer, dove il gioco diventa praticamente eterno.

 
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